Mall Firenze, 21 settembre 2018

Poi esce Winnie Harlow è la sua vitiligine prende la luce, la spezza, la rimanda indietro come pop art nel caos fluorescente. Lì tutto si chiude: Giuliano aveva costruito anche la sfilata attorno al modo in cui la sua pelle avrebbe frantumato la luce. Pop visivo puro.

Naomi Watanabe compare dal vivo e insieme su maxi-schermi pixelati. Cammina sulla passerella mentre dietro di lei continua a esistere in scala monumentale. Duckie Thot indossa giacche d'argento coperte di monete riflettenti che prendono luce come palle da discoteca fatte di denaro.

Giuliano Calza dal Rione Sanità

Viene dal Rione Sanità a Napoli. Ha studiato scienze politiche. Ha passato quattro anni a gestire ristoranti dentro la scena dei club di Shanghai. Poi torna in Italia e decide di fare vestiti che sembrano giocattoli per adulti mai cresciuti davvero. Pokémon incontra Total Recall incontra un warehouse techno sotterraneo.

La collezione mescola look militari a colori arcobaleno, giacche argento con monete specchiate, pezzi rosa neon con stivali bianchi sfrangiati. Mimetiche con fiori glitter rosa, perché nascondersi è sopravvalutato quando puoi brillare.

Protesi a tre seni

Poi arrivano le protesi a tre seni. Sì, tre. Ispirate a Total Recall. Le modelle attraversano questa distopia di sacchi della spazzatura portandole come se fosse tutto normale. Sacchi ovunque, tre seni, distopia ambientale: Giuliano non stava cercando di essere sottile.

La stampa di moda resta congelata. Alcuni scribacchiano furiosamente, altri fissano e basta. Io scatto e provo a catturare il fatto che Giuliano sia riuscito a convincere i Fratelli Cinquini Scenografie, i maestri del Carnevale di Viareggio, a costruire gatti giganti e dee a tre seni per una sfilata.

Le collaborazioni

Pokémon su una passerella. Scarpe Onitsuka Tiger. Collezione per il cinquantesimo anniversario di Hello Kitty: 30.000 pezzi in edizione limitata esauriti subito.

E poi quei tacchi Morso della collezione "Dracula", fatti come bocche piene di denti. 905 euro. Nicki Minaj ne ha comprati più paia. Quando hai quel livello di potere, a quanto pare, vuoi scarpe che sappiano mordere.

Il seguito celebrity è reale: Doja Cat in quel body GCDS trasparente, come se certi vestiti fossero portali verso un'altra dimensione. Bella Hadid, Kendall Jenner, Hailey Bieber che indossano GCDS come se fosse una religione.

SS25: Flowers in Concrete

Alla SS25, con la collezione "Flowers in Concrete", Carine Roitfeld firma lo styling di GCDS con la colonna sonora di Charli XCX. Verde brat dappertutto. Minigonne, scolli profondissimi, collant a rete, body trasparenti.

Da cento felpe nel 2015 a un marchio da 25 milioni di euro. La produzione era partita in Cina, poi Giuliano riporta tutto in Italia: qualità artigianale che incontra abiti pensati come se degli alieni avessero studiato la cultura umana attraverso anime e musica techno.

Gli occhiali GCDS

Avevo quegli occhiali bianchi GCDS, quelli con le placche a forma di virgola, appena arrivati dall'Italia, quando stavo scattando Michi nel Lower East Side. Li ho messi una volta, stavano bene, poi la mia ragazza ha detto che su di lei stavano meglio e li abbiamo rimessi nella custodia come fossero reperti preziosi.

Il giorno dopo, durante lo shooting con Michi, appena li ha messi sono diventati suoi. Trasformazione totale. Forse è la modella con cui mi sono divertito di più a lavorare. Gli occhiali avevano trovato la loro persona.

After party

L'after party era completamente fuori controllo. Un amico ha provato a trascinarmi a un altro evento di un marchio "leggendario", ma per me GCDS era già la leggenda vera. Non solo fuori di testa, ma fuori spazio. Fuori dimensione proprio.

21 settembre 2018. Mall Firenze. Giuliano Calza dal Rione Sanità che fa vestiti come se fossero arrivati dal 2050 passando da un capannone techno del 1995.