Riconosco le porte di legno di quei bar sopra Tompkins. Vagare nel fossato del Galapagos quando c'eravamo tu e io per primi, prima degli altri distratti di Williamsburg e del centro.

Siamo io e te, fratello. Riconoscici.

Il lavoro

  1. Ventitré anni. Sfila per il Thierry Mugler Couture Autunno/Inverno a Parigi. La sfilata più costosa mai prodotta fino a quel momento. Su quella passerella c'è ogni supermodella famosa della storia. La sfilata si chiude con lui. Petto scoperto. Trucco glamour. L'attenzione dell'élite moda tutta addosso.

Quello era il momento.

Patricia Field lo porta dentro "Sex and the City". Crea un trucco che risponde alla visione anticipatrice di Patricia. Il blush di Sarah Jessica Parker, "leggermente troppo, come se avessi appena corso sette isolati in Manolo", diventa sinonimo dello stile di fine anni Novanta.

Steven Klein si ricorda di lui dai giorni dei club kid. Servizio per Vogue Italia con Karen Elson nel 2004. "Mad Magnificent." La mette in calotte calve. Le cambia il volto in ogni immagine. La trasforma in un drago. Non dorme per due giorni. Nemmeno lei. Quel servizio cambia tutto.

Madonna vede le fotografie prima che vengano pubblicate. Chiama. Arriva il tour. Le porte della moda si spalancano.

Moschino

Jeremy Scott chiama con delle idee. Jackie O arcobaleno, aliene da Star Trek. Giorni di preparazione maniacale. Mescolare e testare i colori. Creare kit individuali per ogni modella. Tutto etichettato, tutto premiscelato.

Il risultato: parata technicolor. Giallo neon. Blu elettrico. Body paint verde lime. Tailleur in tweed acceso. Pillbox hats.

Primavera 2019. Labbra in foglia oro metallica ispirate ai rave look anni Novanta di Scott.

Pre-Fall 2020. Tatuaggi temporanei sul viso con scritto "Moschino" e "New York" sulle fronti delle modelle. "Ispirato alle gang... ma gestito con una perfezione totalmente anale e trattenuta."

The Blonds

Autunno 2020. "Una versione rococò del paradiso." Strati e strati d'oro. Tantissimo trucco che però resta leggero. Quasi da ballerina. Trucco teatrale bellissimo.

Un'ala dorata angelica, leggerissima, che corre dall'angolo interno alla tempia. Pelle lucida da cherubino. Trucco da settimana della moda nel suo momento più aspirazionale.

Cosa fa

Tratta il volto umano come una tela. Il club kid che disegnava draghi e pavoni diventa una leggenda dell'industria trasformando le modelle in regine aliene. Non ha mai smesso.

Che trasformi le modelle in aliene arcobaleno, che costruisca un paradiso rococò sulla passerella dei Blonds o che perfezioni un glow naturale, dimostra che il make-up artistry al massimo livello è arte pura.

Collaborazione con MAC. "Makeup Masters Collection" accanto a James Kaliardos e Diane Kendal. Prodotti chiamati come canzoni di Bowie e film di Joan Crawford. Un ombretto marrone che si chiama "Trog".

L'ultimo servizio con Michael Jackson per L'Uomo Vogue. "Era delizioso. Davvero gentile. Mi disse che gli piacevano le mie ombreggiature. Cercava qualcuno che sapesse fare il trucco come una specie di pittore."

È questo che è. Un pittore.

Grazie a Dio sei dietro le quinte, Kabuki. So che sarà buono.


Tutte le immagini © Michael d Subrizi / Sguardissimi