Questa è la Fashion Week. Cinque artisti. Metodi diversi. Stessa disciplina.
Pat McGrath: stratifica come se stessi dipingendo la luce
Guarda Pat mentre prepara un volto. Costruisce la luminosita da dentro prima ancora di aggiungere il colore. La sua fedelta ad Anna Sui non e tradizione. E perfezionamento di una precisione grafica.
La sua tecnica: movimenti circolari. Mai avanti e indietro. "La pelle deve sembrare illuminata da dentro." Strati sottilissimi che costruiscono copertura.
L'eyeliner? Va tenuto come un pennello, non come una matita. Pressione costante dall'angolo interno. Un piccolo sollevamento sul finale.
Moschino con Steven Meisel le ha insegnato a pensare oltre il volto. "Sto creando un personaggio, non solo un trucco." Ombretto glitter usato come contorno labbra. Rivoluzionario perché serve davvero una visione.
Anna Sui Settimana della moda di New York Autunno 2018
Moschino Milan Primavera/Estate 2019
Diane Kendal: sottrarre fino alla perfezione
Il genio di Diane sta in quello che non fa. Mentre gli altri aggiungono dramma, lei taglia con ferocia.
La sua rivoluzione sul mascara: si applica solo alla radice. Definizione senza far vedere il trucco. "Vuoi che la gente pensi 'sta benissimo', non 'che bel mascara'."
Si parte dalle dita, non dai pennelli. Scaldi il prodotto tra i palmi. Il fondotinta si applica come un massaggio delicato al viso. Il calore fa fondere tutto in modo naturale.
Da Rabanne il suo minimalismo diventa modernissimo. Può passare venti minuti su uno zigomo solo. È la precisione, non il prodotto, a creare impatto.
Altuzarra Paris Autunno/Inverno 2019
Jawara: onora la texture, alza la storia
Jawara affronta i capelli come una conversazione. La sua filosofia "boughetto" ha cambiato il modo in cui il settore pensa alla diversita. Street sofisticato che incontra il raffinamento couture.
Il suo processo: tocca i capelli per prima cosa. Capisci cosa vogliono fare da soli. Poi trovi il modo di renderlo bellissimo.
Guardalo lavorare da Elie Saab. Micro-trecce che sembrano naturali ma chiedono venti minuti di sezionamento preciso. Nodi ritorti nelle sfilate couture che trasformano uno chignon pulito in una scultura. La base e sempre la stessa: capelli sani, curati sul serio.
Seziona con metodo. Lavora con i pattern di crescita naturali. Fai in modo che il look finale valorizzi la persona che lo porta, non soltanto il concetto.
Elie Saab Paris Autunno/Inverno 2019
Gucci Westman: due fondotinta, una pelle perfetta
Il momento "senza mascara" di Gucci da Rag & Bone non riguardava il viso nudo. Era strategia pura.
La sua tecnica dei due fondotinta: mischia una copertura leggera con una più piena. Ottieni il tuo colore perfetto e la tua copertura giusta. Applica il mix con le dita umide. Premi, non strofinare. Il punto non e coprire. E valorizzare.
La filosofia della bellezza pulita si traduce nel gesto. Meno prodotti, più tecnica. Un prodotto in crema usato per labbra, guance, a volte occhi. Si sfuma con i polpastrelli. Quel bagliore vissuto che sembra salute, non trucco.
Rag & Bone Settimana della moda di New York Autunno 2020
Kabuki: prima il personaggio, poi la tecnica
Kabuki affronta il trucco come un costume designer. Non sta solo cambiando il modo in cui qualcuno appare. Sta cambiando chi diventa.
Il suo processo: si parte dalla storia. Chi e questa persona? In che mondo vive? Il volto si costruisce per reggere quella narrazione.
Stratifica trasparenze per costruire un colore pieno. Si crea una profondita che fotografa magnificamente e sembra intenzionale, non pesante. Anche i suoi look più teatrali hanno sotto una base sofisticatissima.
Il suo dramma da Moschino è lo spettacolo da The Blonds funzionano perché capisce che, a volte, il compito del make-up e proprio farsi notare.
The Blonds Settimana della moda di New York Autunno 2019
Quello che passa da uno all'altro
Il liner grafico di McGrath nasce come teal elettrico da Anna Sui. Quando arriva a Kabuki da Moschino è già diventato trasformazione totale del personaggio. La tecnica di base pero resta.
La pelle dewy si e imposta perché tutti capivano lo stesso principio da angolazioni diverse. McGrath la costruiva con la luce. Kendal la rifiniva col minimalismo. Jawara faceva in modo che funzionasse su tutte le tonalita di pelle. Westman le dava un'aria sana. Kabuki dimostrava che poteva essere anche teatrale.
Jawara ha guidato la liberazione della texture. Gli altri hanno allargato le loro tecniche per farle funzionare su texture diverse. L'autenticita che diventa anche eccellenza tecnica.
La lezione
Sono la tecnica, e non solo i prodotti, a creare il risultato. I loro marchi riflettono i loro metodi. McGrath Labs punta sull'innovazione. Westman Atelier traduce la bellezza pulita in prodotto di alta gamma.
Guardali lavorare e vedi cinque filosofie diverse. Ognuna abbastanza chiara da poter essere imparata. Ognuna abbastanza sofisticata da elevare tutto quello che tocca.
Tutte le immagini © Michael d Subrizi / Sguardissimi