Scott dirige il video. Il mio mentore ai tempi di B-Live, quando stavo imparando la fotografia di moda. Vederlo arrivare da New York dice già tutto sulla scala della produzione.
Dieci anni dopo la leggendaria sfilata di Firenze del 2009, Thom torna al suo concetto d'ufficio. Stavolta sono le donne a comandare il teatro aziendale. Undici modelle in Chesterfield identici e completi grigi ristretti che avanzano come un esercito dirigenziale.
Thom Browne Parigi Autunno/Inverno 2019
Firenze 2009
Pitti Uomo. Quaranta modelli uomini che battono sui tasti a ritmo glaciale. Mascolinità trattenuta. Conformità aziendale. Bellissima monotonia dell'uniforme maschile.
Suzy Menkes la chiamò una "distillazione pura e potente". Completi taglienti. Il rumore metallico delle macchine da scrivere. Minimalismo teatrale che ha costruito la reputazione di Thom.
Dieci anni dopo a Parigi. Stessa precisione. Stesso minimalismo. Donne che comandano l'ufficio. Il video di Scott è i miei still a documentare la rivoluzione da angoli diversi.
Thom: "I wanted to style my models like handsome boys, because women are the new men."
Una Troubridge
Su ogni scrivania. Un ritratto incorniciato. Una Troubridge vista da Romaine Brooks.
Una nel suo impeccabile abito maschile da giorno. Monocolo. Segnale discreto di identità lesbica quando l'omosessualità era illegale nella Gran Bretagna degli anni Venti.
Una, Lady Troubridge. Aristocratica britannica. Traduttrice letteraria. Compagna di Radclyffe Hall. Rivoluzionaria dell'immagine che usava la sartoria maschile come atto visivo di ribellione.
Brooks descrisse il ritratto come un "segno dell'epoca che potrebbe divertire le femministe future".
Quasi un secolo dopo a Parigi. Brooks aveva ragione.
Esercito Dirigenziale
Undici modelle in outfit identici avanzano come un esercito dirigenziale. I primi undici look sono copie esatte. Il pubblico si chiede a voce alta se tutta la collezione sarà uguale.
Poi le modelle si tolgono i cappotti. Si siedono davanti a macchine da scrivere Olivetti. L'uniforme che gli uomini hanno sempre avuto. Ora rivendicata dalle donne. Ogni modella rende proprio lo stesso outfit attraverso la presenza, non attraverso la variazione.
La struttura di vetro incornicia tutto come performance art. Scrivanie francesi vintage. Appendiabiti cromati americani. Dettagli perfetti per il periodo che permettono alla visione di Thom di attraversare i decenni.
Trompe-l'Oeil
Ogni outfit usa la tecnica del trompe-l'oeil.
Abito in bouclé costruito per sembrare un tailleur. Evening dress ricamato con il ritratto di Una Troubridge. Tuxedo con grafica monumentale di Romaine Brooks realizzata con perle minuziose. Tasche finte e strati stampati che ingannano l'occhio finché non ci sei a pochi centimetri.
Thom costruisce abiti falsi che sembrano più veri del vero. L'autenticità è performance. Il power dressing è costume. Le donne attraversano il potere aziendale tramite strati di illusione.
Quello che Thom ha Costruito
Giovani donne che scelgono i completi di Thom Browne per momenti importanti. Zendaya. Elsie Fisher di "Eighth Grade". Capiscono il potere dell'uniforme che gli uomini hanno sempre avuto. Ora tagliata per corpi femminili.
La collezione va dalla sartoria accessibile all'arte degna di un museo. Gonne con pattern di camiceria maschile. Pantaloni con motivi da cravatta. Pantsuit in tweed ricamato in bullion dorato per chi può permettersi gioielli da indossare come vestiti.
Dove il 2009 esplorava i vincoli della mascolinità aziendale, il 2019 celebra le possibilità della femminilità aziendale.
Thom: "I would love for people to think of me for a beautiful jacket they will have forever."
École des Beaux-Arts, Parigi. Una Troubridge che osserva da ogni scrivania. Il monocolo che brilla. Undici donne in completi grigi identici a reimmaginare il potere stesso.
Tutte le immagini © Michael d Subrizi / Sguardissimi